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Maestro Mikao Usui

 
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Shin Shin Kaizen Usui Reiki Ryoho
Shin Shin Kaizen
Usui Reiki Ryoho
(nome completo della disciplina)
 
Matteo Oldani all'ingresso del monte Kurama
Ingresso del monte Kurama, Kyoto - dicembre 2008

Il viaggio in Giappone

Una delle esperienze più intense che mi sono capitate nell'ambito della disciplina Reiki, è stata sicuramente il viaggio in Giappone. Avevo la curiosità di visitare il luogo dove il metodo è nato e percepire quali sensazioni sarebbero emerse.

Mentre eravamo in treno in direzione della montagna, chiesi a Hyakuten perché Usui (che era di Tokyo) si fosse recato fino a Kyoto per andare sulla Kurama. Egli mi rispose semplicemente “La montagna lo aveva chiamato”. Questa volta non c'erano “ma” (di solito Hyakuten dice qualcosa, poi segue un "ma" e dai lì in poi svilupa il suo pensiero) e terminò lì.
Oddio, non nascondo che la mia curiosità non era stata del tutto appagata, mi sembrava più una frase da oracolo che una risposta.

Una volta entrato nella montagna (suona strano scritto così, ma più che salire la Kurama, sembra di entrare nel suo campo energetico), ho iniziato una delle esperienze più particolari che mi fossero mai capitate. Man mano che si procedeva verso la cima mi sentivo avvolto, in pace. Davanti al tempio principale si trova una roccia segnalata come sacra (per evidenziare la sacralità di qualcosa, i monaci vi pongono una cordicella con delle strisce di carta appese). Chiesi a Hyakuten in base a quale principio quella roccia e non un'altra fosse stata scelta come sacra e mi rispose: “Qualcuno ha sentito l'Energia di quella roccia ed ha capito che era sacra.” A volte la semplicità delle risposte del maestro è disarmante.. Detto fatto, decisi di provare a passaci una mano sopra. Incredibile! Era possibile sentire una sorta di perimetro "caldo". Scorrendo la mano da un lato all'altro, era possibile percepire quando si trovasse all'altezza dell'erba e quando fosse sopra la roccia.
Sensazioni simili le provammo avvicinandoci ad Osugi Gongen, un tronco di cedro millenario (la cui forma ricorda quella di un delfino) considerata l'incarnazione di Maoson, una divinità buddista. Via via che ci avvicinavamo alla pianta, maggiore era l'energia percepita. Mettendo la mano all'interno del recinto, era possibile percepirla chiaramente.

Se all'inizio del viaggio ero curioso di "sentire" i luoghi del Reiki, potevo dirmi soddisfatto. La storia della Kurama parla di connessione tra cielo e terra, non a caso negli anni quaranta, dopo la morte di Usui, questo monte è stato scelto come sede per il buddismo della setta di Kyoto, che ha tra le sue divinità principali Sonten, l'Universo, che racchiude in sé lo spirito della terra (Maoson), quello della Luna (Senju-Kannon) e quello del Sole (Bishamon Ten), nell'ideale congiunzione delle tre divinità che formano tutto ciò che ci circonda e che trovano nel monte Kurama il luogo di connessione.

A questo punto avevo capito cosa intendesse Hyakuten rispondendomi “La montagna lo ha chiamato”, perché la sensazione che si ha salendo la Kurama è esattamente quella di essere chiamati alla connessione con l'Energia dell'Universo.

Reiki: l'arte di invitare la felicità.